Notizie di spettacolo nelle Marche
Martedì, 16 Dicembre 2025 13:42
Camerino, Entroterra S.p.A. acquisisce Pastificio Granarolo S.r.l
Entroterra S.p.A. acquisisce Pastificio Granarolo S.r.l
Strategia di crescita, rilancio produttivo e rafforzamento nel segmento della pasta all’uovo
Entroterra S.p.A. annuncia il completamento dell’acquisizione delle quote di Pastificio Granarolo S.r.l., avvenuta il 16 dicembre 2025 presso lo studio del Notaio Benedetto Sciapichetti di San Severino Marche (MC).
L’operazione, conclusa con il buon esito dell’accordo quadro e della fase di closing, segna l’avvio operativo dell’integrazione industriale e commerciale tra le due realtà.
La transazione è stata condotta con la controparte Granarolo S.p.A., che ha seguito la negoziazione e la predisposizione della documentazione contrattuale, insieme ai nostri consulenti, il Dott. Francesco Pallotta e il team Contax srl, e ai consulenti, Dott. Mauro Di Nunzio e Maria Barreca di Euromerger per Granarolo S.p.A., l’Avv. Pietro Masetti, l’Avv. Annafilomena Guercio, Dott. Enrico Bigi, degli altri soci Fratelli Mattei di Massimo & Marco Mattei snc, Marco Mattei, Michele Mattei e Sara Mattei.
Una mossa strategica per la crescita del Gruppo Entroterra
L’acquisizione rappresenta un passaggio strategico per il Gruppo Entroterra, con l’ingresso pieno e strutturato nel segmento main-stream della pasta all’uovo.
L’operazione consentirà di ampliare in modo significativo l’offerta, integrare competenze produttive e commerciali e raggiungere nuove quote di mercato.
Grazie all’integrazione delle capacità produttive e del portafoglio prodotti di Pastificio Granarolo, Entroterra si posiziona come il più grande gruppo produttore di pasta all’uovo in Italia, consolidando la propria leadership qualitativa e distributiva sul mercato nazionale e internazionale.
Rilancio industriale e valorizzazione di un marchio storico
Entroterra si impegna a valorizzare la storicità e l’identità produttiva di Pastificio Granarolo attraverso un piano di rilancio industriale che prevede: • l’adeguamento degli impianti e l’ottimizzazione dei flussi produttivi per migliorare ulteriormente la qualità del prodotto finito; • investimenti in tecnologie e processi capaci di coniugare efficienza produttiva e tutela della tradizione artigianale; • la piena valorizzazione del patrimonio di know-how e della reputazione storica del pastificio, le cui origini risalgono agli anni Venti. Questo approccio è finalizzato a garantire a prodotti di eccellenza come quelli del pastificio Granarolo nuovi canali di vendita sia nella grande distribuzione sia nel normal trade e nell’horeca.
Centralità delle persone e stabilità occupazionale
Tra le priorità del piano di integrazione figura il capitale umano. Entroterra dichiara l’obiettivo di garantire piena operatività e stabilità occupazionale presso lo stabilimento. L’intervento rientra in una strategia complessiva che pone al centro la tutela delle persone, il dialogo con le organizzazioni sindacali e la creazione di condizioni per uno sviluppo industriale sostenibile nel tempo, supportato da progetti di formazione e riqualificazione interna.
La dichiarazione
“Con questa acquisizione avviamo una nuova fase di crescita e valorizzazione delle nostre competenze e del nostro know-how nella produzione di pasta secca di alta qualità – afferma Federico Maccari, Amministratore e Direttore Commerciale di Entroterra S.p.A. –. La visione strategica è chiara: integrare le eccellenze produttive, assicurare centralità a un marchio storico come Pastificio Granarolo e creare le condizioni affinché qualità, competenze e know-how si traducano in valore per clienti, consumatori e comunità locali. Investiremo su persone, impianti e processi per garantire un rilancio sostenibile e duraturo”.
“Nell’ottica di una semplificazione del modello di business, stiamo attuando una focalizzazione sul mercato del latte e dei suoi derivati. Stiamo già lavorando su nuove acquisizioni sia in Italia sia all’estero. Esprimiamo grande soddisfazione per essere riusciti a chiudere un’operazione importante nel segno della continuità italiana della proprietà, con un’azienda solida, di tradizione e concentrata sul mercato della pasta”, dichiara Gianpiero Calzolari, presidente del Gruppo Granarolo
Strategia di crescita, rilancio produttivo e rafforzamento nel segmento della pasta all’uovo
Entroterra S.p.A. annuncia il completamento dell’acquisizione delle quote di Pastificio Granarolo S.r.l., avvenuta il 16 dicembre 2025 presso lo studio del Notaio Benedetto Sciapichetti di San Severino Marche (MC).
L’operazione, conclusa con il buon esito dell’accordo quadro e della fase di closing, segna l’avvio operativo dell’integrazione industriale e commerciale tra le due realtà.
La transazione è stata condotta con la controparte Granarolo S.p.A., che ha seguito la negoziazione e la predisposizione della documentazione contrattuale, insieme ai nostri consulenti, il Dott. Francesco Pallotta e il team Contax srl, e ai consulenti, Dott. Mauro Di Nunzio e Maria Barreca di Euromerger per Granarolo S.p.A., l’Avv. Pietro Masetti, l’Avv. Annafilomena Guercio, Dott. Enrico Bigi, degli altri soci Fratelli Mattei di Massimo & Marco Mattei snc, Marco Mattei, Michele Mattei e Sara Mattei.
Una mossa strategica per la crescita del Gruppo Entroterra
L’acquisizione rappresenta un passaggio strategico per il Gruppo Entroterra, con l’ingresso pieno e strutturato nel segmento main-stream della pasta all’uovo.
L’operazione consentirà di ampliare in modo significativo l’offerta, integrare competenze produttive e commerciali e raggiungere nuove quote di mercato.
Grazie all’integrazione delle capacità produttive e del portafoglio prodotti di Pastificio Granarolo, Entroterra si posiziona come il più grande gruppo produttore di pasta all’uovo in Italia, consolidando la propria leadership qualitativa e distributiva sul mercato nazionale e internazionale.
Rilancio industriale e valorizzazione di un marchio storico
Entroterra si impegna a valorizzare la storicità e l’identità produttiva di Pastificio Granarolo attraverso un piano di rilancio industriale che prevede: • l’adeguamento degli impianti e l’ottimizzazione dei flussi produttivi per migliorare ulteriormente la qualità del prodotto finito; • investimenti in tecnologie e processi capaci di coniugare efficienza produttiva e tutela della tradizione artigianale; • la piena valorizzazione del patrimonio di know-how e della reputazione storica del pastificio, le cui origini risalgono agli anni Venti. Questo approccio è finalizzato a garantire a prodotti di eccellenza come quelli del pastificio Granarolo nuovi canali di vendita sia nella grande distribuzione sia nel normal trade e nell’horeca.
Centralità delle persone e stabilità occupazionale
Tra le priorità del piano di integrazione figura il capitale umano. Entroterra dichiara l’obiettivo di garantire piena operatività e stabilità occupazionale presso lo stabilimento. L’intervento rientra in una strategia complessiva che pone al centro la tutela delle persone, il dialogo con le organizzazioni sindacali e la creazione di condizioni per uno sviluppo industriale sostenibile nel tempo, supportato da progetti di formazione e riqualificazione interna.
La dichiarazione
“Con questa acquisizione avviamo una nuova fase di crescita e valorizzazione delle nostre competenze e del nostro know-how nella produzione di pasta secca di alta qualità – afferma Federico Maccari, Amministratore e Direttore Commerciale di Entroterra S.p.A. –. La visione strategica è chiara: integrare le eccellenze produttive, assicurare centralità a un marchio storico come Pastificio Granarolo e creare le condizioni affinché qualità, competenze e know-how si traducano in valore per clienti, consumatori e comunità locali. Investiremo su persone, impianti e processi per garantire un rilancio sostenibile e duraturo”.
“Nell’ottica di una semplificazione del modello di business, stiamo attuando una focalizzazione sul mercato del latte e dei suoi derivati. Stiamo già lavorando su nuove acquisizioni sia in Italia sia all’estero. Esprimiamo grande soddisfazione per essere riusciti a chiudere un’operazione importante nel segno della continuità italiana della proprietà, con un’azienda solida, di tradizione e concentrata sul mercato della pasta”, dichiara Gianpiero Calzolari, presidente del Gruppo Granarolo
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Martedì, 16 Dicembre 2025 11:25
Maxi giro di droga a Macerata, arrestato spacciatore
Un vasto traffico di sostanze stupefacenti nel capoluogo è stato smantellato dalla Guardia di finanza di Macerata, che ha arrestato un uomo ritenuto responsabile di oltre duemila cessioni di droga, per un giro d’affari stimato in più di 83 mila euro.
Le indagini, avviate diversi mesi fa dai finanzieri del Gruppo di Macerata, sono partite da un controllo effettuato con il supporto delle unità cinofile. In quell’occasione un soggetto italiano di origini straniere veniva trovato in possesso di una dose di stupefacente. L’approfondimento del controllo, con la perquisizione dell’abitazione, consentiva di sequestrare 1,55 grammi di hashish, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, 2.840 euro in contanti e due smartphone, elementi che facevano ipotizzare un’attività di spaccio strutturata.
I successivi accertamenti investigativi hanno previsto l’analisi dei tabulati telefonici, l’esame approfondito di migliaia di messaggi scambiati tramite WhatsApp, Telegram e Messenger, grazie a sofisticati strumenti informatici in uso al Corpo, oltre all’acquisizione di informazioni direttamente dagli acquirenti. L’attività ha permesso di ricostruire oltre duemila episodi di cessione di droga a favore di 17 soggetti, tra cui un minorenne, per circa 400 grammi di cocaina e quasi 7 chilogrammi di hashish, ricostruendo un giro d'affari pari a 83.030 euro.
Alla luce degli elementi raccolti, il pubblico ministero ha richiesto al giudice per le indagini preliminari l’applicazione di una misura cautelare e il sequestro preventivo del profitto del reato. Il G.I.P. ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, eseguiti dalla Guardia di finanza. Il rintraccio dell’indagato, reso complesso dal suo tentativo di fuga all’estero tra Spagna e Tunisia, è stato possibile grazie a banche dati, attività informative, pedinamenti e sopralluoghi.
Le indagini, avviate diversi mesi fa dai finanzieri del Gruppo di Macerata, sono partite da un controllo effettuato con il supporto delle unità cinofile. In quell’occasione un soggetto italiano di origini straniere veniva trovato in possesso di una dose di stupefacente. L’approfondimento del controllo, con la perquisizione dell’abitazione, consentiva di sequestrare 1,55 grammi di hashish, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, 2.840 euro in contanti e due smartphone, elementi che facevano ipotizzare un’attività di spaccio strutturata.
I successivi accertamenti investigativi hanno previsto l’analisi dei tabulati telefonici, l’esame approfondito di migliaia di messaggi scambiati tramite WhatsApp, Telegram e Messenger, grazie a sofisticati strumenti informatici in uso al Corpo, oltre all’acquisizione di informazioni direttamente dagli acquirenti. L’attività ha permesso di ricostruire oltre duemila episodi di cessione di droga a favore di 17 soggetti, tra cui un minorenne, per circa 400 grammi di cocaina e quasi 7 chilogrammi di hashish, ricostruendo un giro d'affari pari a 83.030 euro.
Alla luce degli elementi raccolti, il pubblico ministero ha richiesto al giudice per le indagini preliminari l’applicazione di una misura cautelare e il sequestro preventivo del profitto del reato. Il G.I.P. ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, eseguiti dalla Guardia di finanza. Il rintraccio dell’indagato, reso complesso dal suo tentativo di fuga all’estero tra Spagna e Tunisia, è stato possibile grazie a banche dati, attività informative, pedinamenti e sopralluoghi.
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Lunedì, 15 Dicembre 2025 16:17
Musica, arte e profumi a Serrapetrona e Castelsantangelo
Serrapetrona e Castelsantangelo sul Nera hanno ospitato sabato 13 e domenica 14 dicembre le giornate itineranti del progetto Territori Forti e Fluidi, che promuove la scoperta e la valorizzazione del territorio attraverso arte, musica e cultura enogastronomica. Sabato, nella Chiesa di Santa Maria di Piazza di Serrapetrona, celebrata quest’anno per i suoi 250 anni, i visitatori hanno partecipato a un originale percorso sensoriale guidato dalla profumoterapeuta Roberta Grifantini, che ha proposto un viaggio olfattivo ispirato ai profumi della Vernaccia. Il Concerto della Corale Vocinsieme, diretto da Antonella Malvestiti, ha accompagnato il pubblico con un repertorio di brani Pop e Jazz, mentre l’accensione dell’Albero di Natale ha fatto da cornice a una degustazione delle eccellenze vinicole locali, Vernaccia di Serrapetrona DOCG e Serrapetrona DOC, presentate dal sommelier AIS Mirko Salvatori e organizzate dalla Pro Loco guidata da Sandro Palombarini. All’evento erano presenti la vicesindaca Maria Beatrice Amici Abbati e l’assessore alla cultura Michele Borri.
Domenica a Castelsantangelo sul Nera, il laboratorio dell’artista Alfonso Pierangeli ha aperto le porte ai visitatori, mostrando le sue creazioni in legno, tra cui bastoni ispirati ai volti di animali. La musica ha continuato a far da filo conduttore: le flautiste del Quartetto FATA hanno incantato il pubblico con un concerto suggestivo, seguite dalla lettura espressiva della fiaba L’abete di Hans Christian Andersen a cura di Francesca Zenobi. Un momento originale è stato l’incontro sonoro di Tommaso Gagliardini, che ha unito l’organetto al dolce suono del carillon, mentre il sindaco Alfredo Riccioni e Pietro Blanchi, vicepresidente della Pro Loco, hanno garantito il supporto all’iniziativa.
La terza edizione del progetto prosegue offrendo ancora un fine settimana ricchi di eventi. Sabato 20 dicembre a Visso il Girelli-Matricardi-Sperandio Trio proporrà un viaggio musicale tra i grandi brani del cantautorato italiano nella Galleria di Piazza Maria Cappa, seguito dall’evento interattivo What you say?, dedicato al dialetto e ospitato nella ludoteca accanto alla mostra MarcheLove “Non è niente”. Domenica 21 dicembre a Ussita, nell’Area Caraceni, si terranno il Concerto di Natale del coro di voci bianche Joy Choir e il reading teatrale La vera storia dello Schiaccianoci, insieme ai Mercatini di Natale e alla musica dell’organetto di Gagliardini, con vin brulè offerto dalla Pro Loco. Un calendario ricco che unisce tradizione, arte, musica e gusto per celebrare le Marche in vista delle festività natalizie.
Domenica a Castelsantangelo sul Nera, il laboratorio dell’artista Alfonso Pierangeli ha aperto le porte ai visitatori, mostrando le sue creazioni in legno, tra cui bastoni ispirati ai volti di animali. La musica ha continuato a far da filo conduttore: le flautiste del Quartetto FATA hanno incantato il pubblico con un concerto suggestivo, seguite dalla lettura espressiva della fiaba L’abete di Hans Christian Andersen a cura di Francesca Zenobi. Un momento originale è stato l’incontro sonoro di Tommaso Gagliardini, che ha unito l’organetto al dolce suono del carillon, mentre il sindaco Alfredo Riccioni e Pietro Blanchi, vicepresidente della Pro Loco, hanno garantito il supporto all’iniziativa.
La terza edizione del progetto prosegue offrendo ancora un fine settimana ricchi di eventi. Sabato 20 dicembre a Visso il Girelli-Matricardi-Sperandio Trio proporrà un viaggio musicale tra i grandi brani del cantautorato italiano nella Galleria di Piazza Maria Cappa, seguito dall’evento interattivo What you say?, dedicato al dialetto e ospitato nella ludoteca accanto alla mostra MarcheLove “Non è niente”. Domenica 21 dicembre a Ussita, nell’Area Caraceni, si terranno il Concerto di Natale del coro di voci bianche Joy Choir e il reading teatrale La vera storia dello Schiaccianoci, insieme ai Mercatini di Natale e alla musica dell’organetto di Gagliardini, con vin brulè offerto dalla Pro Loco. Un calendario ricco che unisce tradizione, arte, musica e gusto per celebrare le Marche in vista delle festività natalizie.
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Cronaca
Lunedì, 15 Dicembre 2025 08:30
Camerino, inaugurata la nuova "Casa Amica "e la rinnovata sede CRI
Sabato 13 dicembre Camerino ha vissuto una mattinata di particolare rilievo istituzionale e sociale con l’inaugurazione della nuova sede della Fondazione Casa Amica, la casa di riposo della Città donata dalla Croce Rossa Italiana, e con il taglio del nastro della rinnovata sede CRI cittadina. All’evento hanno preso parte il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il presidente della Fondazione Casa Amica Angelo Montaruli, la vicepresidente nazionale della Croce Rossa Italiana Debora Diodati, il presidente del Comitato CRI di Camerino Gianfranco Broglia e l’arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, Francesco Massara.


La nuova sede della Fondazione Casa Amica rappresenta un traguardo molto importante per Camerino, che può ora contare su una struttura moderna e dignitosa dedicata all’assistenza agli anziani. Il progetto, avviato nel 2022, ha comportato lavori per un investimento complessivo di circa 2,5 milioni di euro e consentirà di accogliere 35 ospiti, offrendo spazi adeguati e servizi pensati per garantire qualità della vita.
Nel corso della mattinata si è svolta anche l’inaugurazione della sede della Croce Rossa Italiana di Camerino, in via Leopardi, al termine degli interventi di riqualificazione energetica. La struttura è stata ufficialmente riconsegnata alla comunità insieme a tre nuove autoambulanze, che rafforzeranno in modo significativo la capacità di risposta ai bisogni sanitari e di emergenza del territorio.
“L’inaugurazione della nuova struttura destinata a casa di riposo, donata alla Croce Rossa Italiana, è sicuramente un passo importante che chiude un 2025 ricco di opere destinate a quelle generazioni che rappresentano il futuro, il presente e le radici della nostra comunità - spiega il sindaco Roberto Lucarelli - Non posso non ricordare che a maggio abbiamo inaugurato la nuova scuola Betti e oggi, con la nuova sede della Fondazione Casa Amica, andiamo finalmente a dare una sistemazione adeguata ai nostri nonni, ai nostri anziani, che sono un valore fondamentale e le vere radici della nostra città. È stata una giornata molto partecipata, con tante istituzioni e tante persone che hanno voluto visitare la nuova struttura. Questo è il segno evidente che si tratta di un’opera attesa dalla comunità da tantissimi anni, addirittura dal terremoto del 1997: un’attesa durata quasi trent’anni che oggi trova finalmente compimento. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che erano presenti, a partire dal presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, al presidente della Fondazione Casa Amica Angelo Montaruli e a tutto il consiglio di amministrazione. Un grazie particolare a Sua Eccellenza monsignor Francesco Massara, che con la sua benedizione e il suo intervento ha ricordato l’importanza profonda di questa giornata. Ringrazio inoltre il Comitato locale della Croce Rossa di Camerino, rappresentato dal presidente Gianfranco Broglia. Il grazie più grande va però a chi ha voluto fortemente la realizzazione di questa struttura, ossia la Croce Rossa Italiana. Grazie alla vicepresidente nazionale Debora Diodati, presente oggi a Camerino, ma anche al presidente nazionale Rosario Maria Gianluca Valastro, che in questi mesi ha dimostrato una costante attenzione e una presenza concreta, dando un segnale forte della vicinanza della Croce Rossa Italiana ai territori più colpiti dal sisma. Questa struttura va verso quella che è la ricostruzione della città, che sta vedendo mese dopo mese i suoi frutti, grazie all’operato del Commissario straordinario Guido Castelli, che, in stretta collaborazione con l’amministrazione, sta portando importanti risultati mese dopo mese. Inoltre è una delle tante donazioni che la Croce Rossa Italiana ha fatto alla città di Camerino: basti ricordare che nel 2020 donò anche una parte del campus dell’Università, a testimonianza di una solidarietà autentica e continua. Da mercoledì prossimo prenderà avvio il nuovo percorso della casa di riposo, con il trasferimento dei venticinque ospiti attualmente ospitati negli appartamenti a Le Mosse, per arrivare progressivamente a una residenzialità complessiva di trentacinque posti. Un ringraziamento finale va a tutte le imprese, ai professionisti che hanno contribuito alla realizzazione di questa importante opera e, soprattutto, alle operatrici e agli operatori che nei prossimi giorni inizieranno il loro lavoro: sono certo che sapranno garantire un servizio di eccellenza in una struttura che rappresenta un vero motivo di orgoglio per tutta la comunità”.

“Quella di oggi è stata una giornata importante - dichiara il presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui - È stata inaugurata la nuova casa di riposo Casa Amica, una donazione della Croce Rossa Nazionale grazie all’impegno dell’allora presidente nazionale della Croce Rossa Francesco Rocca e del presidente della Croce Rossa locale Gianfranco Broglia. Un risultato che si è potuto concretizzare anche attraverso un’attività estremamente significativa portata avanti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Lucarelli. Si tratta di un intervento fondamentale per quella che deve essere la ricostruzione sociale e culturale di questi territori, che sono ripartiti grazie a interventi portati avanti dalle istituzioni e diretti alle fasce di età, ai meno giovani e naturalmente ai più giovani. Dopo l’inaugurazione della scuola, che rappresenta un’opera di grande rilievo su scala regionale e del cratere sismico, oggi l’inaugurazione della casa di riposo. Per questo ringrazio la Croce Rossa, l’amministrazione comunale e il sindaco Lucarelli, la Fondazione Casa Amica, guidata dal presidente Angelo Montaruli, che dà un contenuto di competenza e di guida estremamente importante e a garanzia della quotidianità che rivolgiamo ai nostri anziani”.


La nuova sede della Fondazione Casa Amica rappresenta un traguardo molto importante per Camerino, che può ora contare su una struttura moderna e dignitosa dedicata all’assistenza agli anziani. Il progetto, avviato nel 2022, ha comportato lavori per un investimento complessivo di circa 2,5 milioni di euro e consentirà di accogliere 35 ospiti, offrendo spazi adeguati e servizi pensati per garantire qualità della vita.
Nel corso della mattinata si è svolta anche l’inaugurazione della sede della Croce Rossa Italiana di Camerino, in via Leopardi, al termine degli interventi di riqualificazione energetica. La struttura è stata ufficialmente riconsegnata alla comunità insieme a tre nuove autoambulanze, che rafforzeranno in modo significativo la capacità di risposta ai bisogni sanitari e di emergenza del territorio.
“L’inaugurazione della nuova struttura destinata a casa di riposo, donata alla Croce Rossa Italiana, è sicuramente un passo importante che chiude un 2025 ricco di opere destinate a quelle generazioni che rappresentano il futuro, il presente e le radici della nostra comunità - spiega il sindaco Roberto Lucarelli - Non posso non ricordare che a maggio abbiamo inaugurato la nuova scuola Betti e oggi, con la nuova sede della Fondazione Casa Amica, andiamo finalmente a dare una sistemazione adeguata ai nostri nonni, ai nostri anziani, che sono un valore fondamentale e le vere radici della nostra città. È stata una giornata molto partecipata, con tante istituzioni e tante persone che hanno voluto visitare la nuova struttura. Questo è il segno evidente che si tratta di un’opera attesa dalla comunità da tantissimi anni, addirittura dal terremoto del 1997: un’attesa durata quasi trent’anni che oggi trova finalmente compimento. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che erano presenti, a partire dal presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, al presidente della Fondazione Casa Amica Angelo Montaruli e a tutto il consiglio di amministrazione. Un grazie particolare a Sua Eccellenza monsignor Francesco Massara, che con la sua benedizione e il suo intervento ha ricordato l’importanza profonda di questa giornata. Ringrazio inoltre il Comitato locale della Croce Rossa di Camerino, rappresentato dal presidente Gianfranco Broglia. Il grazie più grande va però a chi ha voluto fortemente la realizzazione di questa struttura, ossia la Croce Rossa Italiana. Grazie alla vicepresidente nazionale Debora Diodati, presente oggi a Camerino, ma anche al presidente nazionale Rosario Maria Gianluca Valastro, che in questi mesi ha dimostrato una costante attenzione e una presenza concreta, dando un segnale forte della vicinanza della Croce Rossa Italiana ai territori più colpiti dal sisma. Questa struttura va verso quella che è la ricostruzione della città, che sta vedendo mese dopo mese i suoi frutti, grazie all’operato del Commissario straordinario Guido Castelli, che, in stretta collaborazione con l’amministrazione, sta portando importanti risultati mese dopo mese. Inoltre è una delle tante donazioni che la Croce Rossa Italiana ha fatto alla città di Camerino: basti ricordare che nel 2020 donò anche una parte del campus dell’Università, a testimonianza di una solidarietà autentica e continua. Da mercoledì prossimo prenderà avvio il nuovo percorso della casa di riposo, con il trasferimento dei venticinque ospiti attualmente ospitati negli appartamenti a Le Mosse, per arrivare progressivamente a una residenzialità complessiva di trentacinque posti. Un ringraziamento finale va a tutte le imprese, ai professionisti che hanno contribuito alla realizzazione di questa importante opera e, soprattutto, alle operatrici e agli operatori che nei prossimi giorni inizieranno il loro lavoro: sono certo che sapranno garantire un servizio di eccellenza in una struttura che rappresenta un vero motivo di orgoglio per tutta la comunità”.

“Quella di oggi è stata una giornata importante - dichiara il presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui - È stata inaugurata la nuova casa di riposo Casa Amica, una donazione della Croce Rossa Nazionale grazie all’impegno dell’allora presidente nazionale della Croce Rossa Francesco Rocca e del presidente della Croce Rossa locale Gianfranco Broglia. Un risultato che si è potuto concretizzare anche attraverso un’attività estremamente significativa portata avanti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Lucarelli. Si tratta di un intervento fondamentale per quella che deve essere la ricostruzione sociale e culturale di questi territori, che sono ripartiti grazie a interventi portati avanti dalle istituzioni e diretti alle fasce di età, ai meno giovani e naturalmente ai più giovani. Dopo l’inaugurazione della scuola, che rappresenta un’opera di grande rilievo su scala regionale e del cratere sismico, oggi l’inaugurazione della casa di riposo. Per questo ringrazio la Croce Rossa, l’amministrazione comunale e il sindaco Lucarelli, la Fondazione Casa Amica, guidata dal presidente Angelo Montaruli, che dà un contenuto di competenza e di guida estremamente importante e a garanzia della quotidianità che rivolgiamo ai nostri anziani”.
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Giovedì, 11 Dicembre 2025 13:09
Proseguono le tappe di Territori Forti e Fluidi
Proseguono le tappe di Territori Forti e Fluidi. A Valfornace l’accensione dell’albero di Natale tra i canti e i desideri dei ragazzi di rivedere il proprio paese ricostruito. Il prossimo fine settimana sarà la volta di Serrapetrona e Castelsantangelo sul Nera, tra profumi, degustazioni e musica.
Partecipatissima la manifestazione con l'accensione dell'albero di Natale a Valfornace lo scorso 8 dicembre, con performance artistica di Babbo Natale, con la consegna delle letterine lette dai bambini delle scuole del Comune, molto emozionanti e su tanti temi come la solidarietà tra popoli. In una piazza piena e con gli evidenti segni della ricostruzione, bambini e ragazzi hanno espresso a Babbo Natale il desiderio di rivedere ricostruito presto il proprio paese.

Molto apprezzati il coro di voci bianche Akademia, diretto dal maestro Paola Taticchi con alcune canzoni di Natale eseguite anche in Lis, la lingua dei segni, per un Natale inclusivo. L’animazione per bambini è stata a cura del Gruppo 0 - donatori universali di sorrisi -Claun care therapy, volontari che operano con bambini, anziani e le persone più fragili. In chiusura la musica degli zampognari ha portato ancora di più il pubblico a vivere le atmosfere del Natale. Presente anche il Sindaco Massimo Citracca. Infine la Pro Pieve ha offerto cioccolata calda e vin brulè. Sabato 13 dicembre l’attenzione si sposta su Serrapetrona dove alle ore 15,45 nella suggestiva Chiesa di Santa Maria di Piazza si terrà l’incontro esperienziale “Bacca nera… storie di Vernaccia e di profumi “con la profumoterapeuta Roberta Grifantini, un viaggio olfattivo che narra la storia della Vernaccia. Seguirà il Concerto della Corale Vocinsieme, gruppo di voci pari femminili diretto da Antonella Malvestiti con un emozionante repertorio Pop e Jazz. Alle ore 17,45 l’accensione dell’Albero di Natale in Piazza precederà la degustazione della Vernacci a di Serrapetrona DOCG e Serrapetrona DOCa cura della Pro Loco. A Castelsantangelo sul Nera la giornata di domenica 14 dicembre sarà dedicata all’arte e alle sonorità. Dalle ore 15,00 I bastoni artistici di Alfonso, si potrà visitare il laboratorio creativo difronte alla Sala Amici del Trentino dove alle 16,00 è in programma il concerto “Natale FATATO” del Quartetto FATA, con brani eseguiti da flauti in diverse tonalità, per trasportare il pubblico in un universo fiabesco. Alle ore 17,00 seguirà la lettura espressiva a cura di Francesca Zenobi che condurrà grandi e piccoli a vivere le atmosfere del Natale. La chiusura in musica sarà alle ore 17,30 con Tommaso Gagliardini in Organillon- carinetto, un suggestivo e innovativo incontro tra sonorità diverse.
Partecipatissima la manifestazione con l'accensione dell'albero di Natale a Valfornace lo scorso 8 dicembre, con performance artistica di Babbo Natale, con la consegna delle letterine lette dai bambini delle scuole del Comune, molto emozionanti e su tanti temi come la solidarietà tra popoli. In una piazza piena e con gli evidenti segni della ricostruzione, bambini e ragazzi hanno espresso a Babbo Natale il desiderio di rivedere ricostruito presto il proprio paese.

Molto apprezzati il coro di voci bianche Akademia, diretto dal maestro Paola Taticchi con alcune canzoni di Natale eseguite anche in Lis, la lingua dei segni, per un Natale inclusivo. L’animazione per bambini è stata a cura del Gruppo 0 - donatori universali di sorrisi -Claun care therapy, volontari che operano con bambini, anziani e le persone più fragili. In chiusura la musica degli zampognari ha portato ancora di più il pubblico a vivere le atmosfere del Natale. Presente anche il Sindaco Massimo Citracca. Infine la Pro Pieve ha offerto cioccolata calda e vin brulè. Sabato 13 dicembre l’attenzione si sposta su Serrapetrona dove alle ore 15,45 nella suggestiva Chiesa di Santa Maria di Piazza si terrà l’incontro esperienziale “Bacca nera… storie di Vernaccia e di profumi “con la profumoterapeuta Roberta Grifantini, un viaggio olfattivo che narra la storia della Vernaccia. Seguirà il Concerto della Corale Vocinsieme, gruppo di voci pari femminili diretto da Antonella Malvestiti con un emozionante repertorio Pop e Jazz. Alle ore 17,45 l’accensione dell’Albero di Natale in Piazza precederà la degustazione della Vernacci
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Martedì, 09 Dicembre 2025 15:40
Camion si ribalta, muore un 49enne
Un uomo di 49 anni è morto oggi intorno alle 13 a San Ginesio, lungo la Strada Statale 78, a causa del ribaltamento del camion che stava conducendo per conto di una ditta di Tolentino. L’incidente, avvenuto in località Campanelle, non ha coinvolto altri veicoli e la causa della sbandata improvvisa del mezzo pesante resta al momento da chiarire. A dare l’allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio, mentre sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Tolentino e della sede centrale di Macerata, supportati dall’autogru, che hanno lavorato per estrarre il conducente incastrato nella cabina. Nonostante il tempestivo intervento del personale del 118, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno effettuato i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’impatto, che appare particolarmente violento vista la posizione in cui il camion è stato ritrovato. La Statale 78 è stata chiusa al traffico per diverse ore per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza del tratto e gli accertamenti tecnici. Intorno alle 15, secondo quanto riferito da Anas, la circolazione non era ancora stata ripristinata, con inevitabili disagi per gli automobilisti e deviazioni predisposte lungo la viabilità secondaria.
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Martedì, 09 Dicembre 2025 11:27
Maxi blitz su 51mila pezzi contraffatti, denunciati due imprenditori
Un maxi sequestro di oltre 51mila fondi di suole e scarpe contraffatte è stato effettuato dalla Guardia di Finanza di Civitanova Marche, che ha denunciato due imprenditori attivi nel settore calzaturiero. L’operazione, scattata dopo un’attività di intelligence e analisi dei dati raccolti durante il controllo economico del territorio, mira a contrastare la contraffazione e a tutelare la proprietà intellettuale in uno dei comparti simbolo del distretto marchigiano.
Il primo intervento è avvenuto all’interno dello stabilimento di una società del territorio, dove i finanzieri hanno rinvenuto suole in lavorazione e prodotti finiti pronti per la vendita, tutti riportanti il marchio di una nota casa di moda italiana senza alcuna autorizzazione. Le verifiche sono poi proseguite nei locali riconducibili a un imprenditore risultato fornitore della merce illecita: qui sono stati individuati ulteriori fondi di calzature difettosi con marchi di brand italiani ed esteri, materiali che invece di essere distrutti sarebbero stati destinati a un mercato parallelo non riconosciuto dalle case titolari dei brevetti.
In totale sono stati sequestrati 51.434 pezzi e i due responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica con ipotesi di reato che vanno dalla ricettazione alla contraffazione e uso illecito di marchi e brevetti. La Guardia di Finanza precisa che le indagini sono ancora in corso e che gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a sentenza definitiva.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del settore calzaturiero marchigiano, un ambito economico esposto ai danni della contraffazione. Per le Fiamme Gialle, tutelare i marchi significa anche proteggere la leale concorrenza e il tessuto produttivo locale.
Il primo intervento è avvenuto all’interno dello stabilimento di una società del territorio, dove i finanzieri hanno rinvenuto suole in lavorazione e prodotti finiti pronti per la vendita, tutti riportanti il marchio di una nota casa di moda italiana senza alcuna autorizzazione. Le verifiche sono poi proseguite nei locali riconducibili a un imprenditore risultato fornitore della merce illecita: qui sono stati individuati ulteriori fondi di calzature difettosi con marchi di brand italiani ed esteri, materiali che invece di essere distrutti sarebbero stati destinati a un mercato parallelo non riconosciuto dalle case titolari dei brevetti.
In totale sono stati sequestrati 51.434 pezzi e i due responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica con ipotesi di reato che vanno dalla ricettazione alla contraffazione e uso illecito di marchi e brevetti. La Guardia di Finanza precisa che le indagini sono ancora in corso e che gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a sentenza definitiva.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del settore calzaturiero marchigiano, un ambito economico esposto ai danni della contraffazione. Per le Fiamme Gialle, tutelare i marchi significa anche proteggere la leale concorrenza e il tessuto produttivo locale.
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Cronaca
Sabato, 06 Dicembre 2025 11:03
Carabinieri arrestano 33enne per spaccio a San Severino
Un 33enne residente a San Severino Marche è stato arrestato ieri dai Carabinieri della Stazione locale con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, condotta nell’ambito dei controlli disposti dalla Compagnia di Tolentino per contrastare il traffico di droga nel territorio, è scattata durante un servizio di pattugliamento quando i militari hanno notato l’uomo, già conosciuto alle Forze dell’ordine, assumere un comportamento ritenuto sospetto.
Il giovane è stato fermato per un controllo di routine, ma l’atteggiamento mostrato e le circostanze in cui si trovava hanno spinto i Carabinieri ad approfondire la situazione. Gli accertamenti sono stati estesi dapprima alla persona e poi anche alla sua abitazione, dove i militari hanno rinvenuto un quantitativo significativo di stupefacenti già pronti per essere immessi sul mercato locale.
All’interno dell’appartamento sono stati sequestrati più di 300 grammi di hashish suddivisi in panetti, due involucri di cocaina per oltre 10 grammi complessivi, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Tutto il materiale è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, che coordina le indagini per ricostruire la rete di approvvigionamento e di possibile smercio al dettaglio.
Dopo le formalità di rito in caserma, il 33enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni presso il Tribunale di Macerata
Il giovane è stato fermato per un controllo di routine, ma l’atteggiamento mostrato e le circostanze in cui si trovava hanno spinto i Carabinieri ad approfondire la situazione. Gli accertamenti sono stati estesi dapprima alla persona e poi anche alla sua abitazione, dove i militari hanno rinvenuto un quantitativo significativo di stupefacenti già pronti per essere immessi sul mercato locale.
All’interno dell’appartamento sono stati sequestrati più di 300 grammi di hashish suddivisi in panetti, due involucri di cocaina per oltre 10 grammi complessivi, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Tutto il materiale è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, che coordina le indagini per ricostruire la rete di approvvigionamento e di possibile smercio al dettaglio.
Dopo le formalità di rito in caserma, il 33enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni presso il Tribunale di Macerata
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Cronaca
Martedì, 02 Dicembre 2025 11:58
Camerino, scoperti affitti irregolari e comodati fittizi
I finanzieri della Tenenza di Camerino hanno individuato un articolato sistema di contratti di comodato d’uso gratuito ritenuti irragionevoli e privi di reali giustificazioni economiche. Dall’analisi delle banche dati è emerso che un proprietario di numerosi immobili aveva concesso diverse abitazioni a cittadini stranieri senza alcun legame di parentela e senza elementi che motivassero l’uso gratuito degli alloggi. Una scelta ritenuta dai finanzieri non solo antieconomica, ma anche incoerente e inverosimile.
Gli approfondimenti hanno portato a considerare quei comodati come locazioni simulate, configurando così un’evasione sui redditi da fabbricati. Le verifiche hanno inoltre riguardato altri immobili apparentemente locati con regolari contratti: anche in questo caso è stato accertato che gli accordi risultavano registrati in ritardo e per periodi più brevi rispetto all’effettiva occupazione.
I militari hanno quindi ricostruito i redditi non dichiarati dal 2017 al 2023, applicando sia i dati raccolti dai soggetti coinvolti sia la presunzione prevista dall’art. 41-ter del DPR 600/1973, che considera esistente la locazione anche per i quattro anni precedenti in caso di mancata registrazione. È emerso inoltre che il proprietario non aveva presentato la dichiarazione dei redditi in alcuni anni e, in altri, aveva omesso di indicare i proventi degli affitti.
Gli approfondimenti hanno portato a considerare quei comodati come locazioni simulate, configurando così un’evasione sui redditi da fabbricati. Le verifiche hanno inoltre riguardato altri immobili apparentemente locati con regolari contratti: anche in questo caso è stato accertato che gli accordi risultavano registrati in ritardo e per periodi più brevi rispetto all’effettiva occupazione.
I militari hanno quindi ricostruito i redditi non dichiarati dal 2017 al 2023, applicando sia i dati raccolti dai soggetti coinvolti sia la presunzione prevista dall’art. 41-ter del DPR 600/1973, che considera esistente la locazione anche per i quattro anni precedenti in caso di mancata registrazione. È emerso inoltre che il proprietario non aveva presentato la dichiarazione dei redditi in alcuni anni e, in altri, aveva omesso di indicare i proventi degli affitti.
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Giovedì, 20 Novembre 2025 16:18
Ispettore fuori servizio sventa riciclaggio da 20mila euro
Un ispettore della Polizia di Stato fuori servizio nota movimenti sospetti davanti a un ufficio postale dove tre persone, due uomini e una donna, si alternano all’ATM con insolita frenesia. Così è scattatta la segnalazione alla Volante: è l’inizio di un tentato riciclaggio da oltre 20mila euro.
Gli agenti hanno fermato i tre a Civitanova Marche e li hanno accompagnati in Commissariato, dove gli accertamenti hanno chiarito il quadro. La donna aveva appena trasferito più di 20mila euro verso un conto tedesco e prelevato 2mila euro in contanti da un conto già collegato a truffe online. Le operazioni venivano eseguite seguendo le istruzioni di uno degli uomini che la attendeva nel parcheggio.
La somma, secondo la ricostruzione degli investigatori, proveniva da una serie di truffe realizzate in tutta Italia con la tecnica del finto addebito bancario: SMS fasulli, apparentemente inviati dalla banca, inducevano le vittime a fornire le proprie credenziali, permettendo ai truffatori di svuotare i conti.
Le perquisizioni hanno successivamente portato alla luce bancomat intestati a persone fittizie, sette cellulari usati per movimentare il denaro e trasferirlo anche tramite piattaforme di criptovalute. Uno dei tre aveva con sé 5mila euro non giustificati e quattro schedine di scommesse a esito quasi certo, stratagemma utile a simulare una lecita provenienza del denaro.
I tre, originari della provincia di Foggia, sono stati denunciati per truffa in concorso e autoriciclaggio.
Gli agenti hanno fermato i tre a Civitanova Marche e li hanno accompagnati in Commissariato, dove gli accertamenti hanno chiarito il quadro. La donna aveva appena trasferito più di 20mila euro verso un conto tedesco e prelevato 2mila euro in contanti da un conto già collegato a truffe online. Le operazioni venivano eseguite seguendo le istruzioni di uno degli uomini che la attendeva nel parcheggio.
La somma, secondo la ricostruzione degli investigatori, proveniva da una serie di truffe realizzate in tutta Italia con la tecnica del finto addebito bancario: SMS fasulli, apparentemente inviati dalla banca, inducevano le vittime a fornire le proprie credenziali, permettendo ai truffatori di svuotare i conti.
Le perquisizioni hanno successivamente portato alla luce bancomat intestati a persone fittizie, sette cellulari usati per movimentare il denaro e trasferirlo anche tramite piattaforme di criptovalute. Uno dei tre aveva con sé 5mila euro non giustificati e quattro schedine di scommesse a esito quasi certo, stratagemma utile a simulare una lecita provenienza del denaro.
I tre, originari della provincia di Foggia, sono stati denunciati per truffa in concorso e autoriciclaggio.
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